20 anni di AICUN

Gentili Colleghi,
far parte dell’Aicun significa partecipare ad una avventura professionale che ebbe inizio addirittura oltre un quarto di secolo fa – era il 1986 – e che condusse alla fondazione dell’AICUN alcuni anni dopo, nel 1992 per l’esattezza.

La Vostra presenza in AICUN significa, più compiutamente, non solo partecipare a tale avventura che dovrà portare alla piena affermazione della comunicazione – in tutte le sue forme – come ottica strategica dell’Università in generale e dei singoli Atenei in particolare, ma anche offrire a tale affermazione un contributo personale e significativo.

Era, appunto, il 1986 quando i membri che rappresentavano in campo universitario i vari Paesi della Comunità europea (uno per Paese) furono invitati a Bruxelles appunto dalla Commissione Europea per aiutare la stessa a sviluppare relazioni pienamente fruttuose fra le Istituzioni universitarie e tra queste e la Comunità attraverso diversi programmi e strumenti, il programma Erasmus – che lo scorso anno ha compiuto 25 anni e che si è dimostrato di fondamentale importanza – primo fra questi.

Al fine di perseguire tale obiettivo decidemmo di dar vita ad una Associazione professionale, l’Euprio – European Universities Public Relations and Information Officers Association – che dopo alcuni anni di vita iniziò ad organizzare delle Conferenze annuali  di aggiornamento: la prima a Leuven nel 1989 e la seconda a Siena nel 1990.

A quest’ultima e con cadenza decennale sarebbero seguite le altre Conferenze organizzate in Italia: di Lecce nel 2000 – Conferenza cui diedero un particolare impulso Paola Scioli e Antonio Lezzi – e di Stresa nel 2010, essendo in questo ultimo anno per la prima volta Presidente dell’EUPRIO un italiano, Paolo Pomati.

Giacchè la situazione della comunicazione universitaria a livello europeo era nel 1986 estremamente modesta, eccezion fatta per la Gran Bretagna – di gran lunga la più evoluta – ed in parte per la Germania, l’Euprio decise anche dopo qualche tempo di stimolare lo sviluppo di tale comunicazione attraverso l’istituzione di Associazioni nazionali di professionisti, in modo specifico in Italia e Spagna, mentre in Francia esisteva un primo nucleo associativo.

La nascita dell’Associazione Italiana Comunicatori d’Università – Aicun (1992) avrebbe, in modo specifico, dovuto colmare un vuoto sostanzialmente esistente al riguardo, dato che la comunicazione nelle Università era di fatto polarizzata sugli uffici stampa facenti riferimento ai diversi Rettori e sui servizi di relazioni pubbliche.

Ben per questo insistetti particolarmente perché l’intitolazione dell’Associazione italiana non facesse riferimento né alle relazioni pubbliche, né agli uffici stampa, ma ad un segmento professionale in via di costituzione, quello appunto dei comunicatori d’università, in cui far confluire – con le esistenti – tutte le altre figure che si sarebbero presentate nel tempo.

La Conferenza EUPRIO di Siena aveva d’altra parte presentato una situazione preoccupante: a far comunicazione universitaria in Italia erano di fatto gli Atenei liberi (Università Cattolica del Sacro Cuore e Università Bocconi) e, in una certa misura, i Politecnici e qualche università statale d’avanguardia.

Il cammino da compiere era quindi davvero molto e la preoccupazione prima dell’AICUN fu di partire da un monitoraggio della situazione, da ripetere poi nel tempo.

Da qui la ricerca AICUN del 1993, prima in Italia nello specifico settore, di cui fu promotrice una giovane professionista, che avrebbe poi presieduto la stessa Associazione, Brunella Marchione. Ricerca le cui successive edizioni videro anche la collaborazione delle Università La Sapienza e Tor Vergata di Roma.

Che passi notevoli siano stati compiuti in tutti questi anni – tra l’altro nell’ambito di una Università in via di continua riforma – si ha avuto dimostrazione nel Convegno di Roma, tenutosi nel 2012 per festeggiare il 20° dell’AICUN.

L’estensione e l’intensificazione dell’attività di comunicazione a livello nazionale (anche se non preceduta o accompagnata in modo consistente da una parallela comunicazione universitaria a livello del settore in generale e non delle singole Istituzioni), l’articolarsi della comunicazione in ulteriori e molteplici attività (a partire dagli URP e dalla pubblicità) e il conseguente presentarsi di nuove figure professionali, anche con competenze nell’ambito internazionale, cui per diverse Università va ormai, ad esempio, riferito in misura crescente il reclutamento degli studenti e, più in generale, la competitività del settore; l’arricchimento dei mezzi di comunicazione sotto l’influenza di una tecnologia inarrestabile (dai mezzi tradizionali ai mezzi digitali e ai social media) sono solo alcune –anche se fra le più rilevanti – manifestazioni di un’evoluzione che richiede una professionalità sempre più ricca e flessibile.

Tale evoluzione fu comunque non solo seguita, ma stimolata dall’ AICUN e dai suoi presidenti: da Alessandro Ciarlo – che mi succedette alla guida dell’Associazione – all’attuale, Andrea Paolo Ciani.

Le parole d’ordine nell’ambito della comunicazione in esame restano comunque sempre tre: la programmazione dell’attività, la quale non può prendere avvio che da una corretta definizione degli obiettivi; il coordinamento, tanto più indispensabile per evitare pericolose frammentazioni dell’attività di comunicazione, e, infine, il controllo sistematico dell’attività in vista di garantire efficacia ed efficienza e, pertanto, la concreta realizzazione di una specifica strategia.

Ce n’è più che abbastanza per parlare di un’avventura professionale, che coinvolge profondamente tutti gli attuali professionisti della comunicazione nostri Soci ed i professionisti che verranno ai fini di una proposta eticamente corretta della complessa realtà universitaria.

Un’avventura – e concludo –  che deve in ogni caso essere vissuta nel rispetto di quei principi etici che distinguono il professionista da un brigante, che potrà pure essere ricco di conoscenze, ma che risulterà al tempo stesso privo di un effettivo orientamento etico.


Edoardo Teodoro Brioschi – Co-fondatore di Euprio e Presidente onorario. Edoardo Brioschi è anche docente di Comunicazione Aziendale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

(saluto pubblicato in occasione dei 20 anni di AICUN)